Il trasferimento di Domenic Adiyiah al Milan, almeno per il momento, è saltato. Dopo aver raggiunto l'accordo con i dirigenti norvegesi del Fredrikstad, la società rossonera non ha fatto lo stesso con i procuratori del giocatore, incontrati ieri sera in Via Turati.
Va bene che il ragazzo ci sa fare, va bene che ha vinto il Pallone d'oro all'ultimo Mondiale Under 20 (capocannoniere con 8 gol), ma un milione di ingaggio sembra un po' esagerato. E non ci vuole troppa fantasia per immaginare che sia stato proprio questo il pensiero di Galliani ieri, quando Goran Milovanovic, procuratore del giocatore, si è presentato in via Turati per chiudere l'accordo tra Adiyiah e la società rossonera.
Esorbitante infatti la richiesta fatta, se si pensa che l'accordo con il Fredrickstad c'era già per 1,4 milioni di euro e che la società rossonera fosse pronta a sborsare 300mila euro di base con incentivi futuri per il giocatore (1 milione di euro al quinto anno di contratto). Attualmente, in Norvegia, l'attaccante ghanese percepisce 20 mila euro mensili. Ora, a meno che non ci sia un ridimensionamento delle ambizioni economiche, è difficile che la trattativa venga ricomposta.
I rossoneri stanno vivendo paradossalmente la stessa situazione di questa estate con l'allora giocatore del Porto Cissokho, e non è escluso che questa richiesta altissima sia una ripicca da parte del procuratore nei confronti del Milan proprio per la gestione della trattativa del laterale sinistro, specie se consideriamo che gli agenti di Cissokho sono gli stessi di Adiyiha. Sul fronte mercato, a questo putno resta tutto in divenire. Ieri infatti in quel di Kiev, ad assistere a Dynamo-Inter c'era l'osservatore Valdinoci, con due nomi sul taccuino. Intanto la certezza unica resta Beckham, il resto sono variabili da interpretare e definire.
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